Crash Bandicoot - Recensione
Autore:
Luca "Knukle" Maiorani
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Ultima revisione: 31/01/2009

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A colpi di...Platform!

Gli anni 90 hanno sancito l'arrivo di innumerevoli icone videoludiche, la maggior parte delle quali ebbe i natali sull'ammiraglia di casa Sony, la mai troppo elogiata Psx. Molte di queste sopravvivono ancor oggi, prede di un industria economica che mai vorrebbe mandarle in pensione. Basti pensare a Lara Croft, o alla saga di Resident Evil o, in questo caso speciale, a Crash Bandicoot.
Quando impazzava la guerra videoludica degli anni 90 le software house cercavano disperatamente delle mascotte in grado di rivaleggiare con dei super personaggi del calibro di Super Mario e Sonic, rispettivamente pupilli di Nintendo e Sega. La Sony, forte di una console popolarissima, decise di puntare tutto su un buffo quanto simpaticissimo marsupiale dal nome Bandicoot, creato dagli sviluppatori della Naughty Dog. Inutile dire che fu un successo strepitoso.
Crash impose il suo nome nell'Olimpo dei Platform spianando la strada ad un tipologia di gioco che, fino a poco tempo prima rigorosamente in 2D, stava cominciando ad accaparrarsi anche la terza dimensione.
 




Mai mettersi contro un marsupiale!

Fisico tonico, pelo marrone, sguardo a metà tra il figaccione di turno e lo scemo del villaggio, jeans blu, ciuffo ribelle, sorriso smagliante. Ecco a voi Crash Bandicoot, esperimento fallito del malvagio quanto folle dottor Neo Cortex, creato grazie ad un sinistro macchinario chiamato Evolvo Ray, che tramuta gli animali in esseri antropomorfi molto simili all'uomo. Il nostro Crash fugge dal maniero del malvagio dottore, abbandonando la sua formosa ragazza Tawna e ritrovandosi nell'oramai celebre spiaggia di N. Sanity Island. Ora dovrà quindi tornare al castello di Cortex per liberare la sua amata, e per farlo dovrà attraversare ben tre isole dall'aspetto minaccioso. Naturalmente, la trama è solo un pretesto per trascinarci nell'azione vera e propria e sconfiggere chi ci sbarra la strada. A darci filo da torcere infatti ci saranno, oltre ai classici mostriciattoli, anche degli ostacoli ben più terribili, come massi rotolanti in pieno stile Indiana Jones, altissime muraglia di legno, fiumi insidiosi e boss tutt'altro che amichevoli, come il non proprio peso piuma Papu Papu e il folle Ripper Roo, tanto per citarne qualche d'uno.


Trottolando sulle scatole

Veniamo ora al succo del gioco, ovvero il gameplay. Come ogni platform che si rispetti, Crash può vantare comandi morbidi e semplici, azione di gioco veloce e povera di enigmi e una comicità di fondo tanto semplice quanto efficace che potrà strappare un sorriso tanto ai piccoli quanto ai più cresciutelli.
Una volta risvegliati nella spiaggia di N. Sanity Island e fatto qualche passo ci troveremo subito immersi nell'azione di gioco. Chi ha già affrontato le avventure di Crash in passato evocherà subito nella propria mente quei vialetti nella giungla e quei nemici da sconfiggere trottolando come ormai Crash sembra aver dimenticato, e sfasciando qualche scatola lungo il cammino. Si, perché elemento portante delle avventure del marsupiale marrone saranno le varie tipologie di scatole che ci troveremo a dover rompere, o evitare. Si va da quelle semplici, in legno, che contengono qualche mela (i punti del gioco, ottenerne 100 ci farà guadagnare una vita), a quelle rimbalzose che ne conterranno molte di più, a quelle con il faccione ghignante di Crash, che ci doneranno una vita, fino ad arrivare a scatole in metallo che attiveranno qualche meccanismo, a scatole con scritto TNT che si attiveranno se ci balzeremo sopra e scoppieranno immediatamente se le "rotoleremo", e via discorrendo. Naturalmente, per aiutarci lungo le insidiose isole della storia, ecco giungere in nostro soccorso un potentissimo stregone indigeno, tale Aku Aku, nascosto sotto forma di maschera dentro alcune scatole sparse per i livelli. Il signor Aku Aku ci seguirà in volo e, se colpiti, accuserà il colpo per noi scomparendo, a meno che di non aver aperto una seconda scatola contenente il suo potere (che ci proteggerà da due colpi) o addirittura tre scatole, il che ci renderà invincibili per un limitato lasso di tempo.
I livelli filano lisci come l'olio diventando progressivamente più complessi. Si va da normali percorsi nella giungla a balzi tra le rocce di un fiume, da cavalcate su cinghiali corridori a passeggiate per templi maledetti, da rocambolesche fughe inseguiti da un masso rotolante sino a scorribande in laboratori segreti e iper tecnologici. Il tutto, in totale, ci porterà ad attraversare ben più di 30 livelli di gioco divisi in maniera quasi perfetta per le tre isole. A questi, inoltre, si aggiunge qualche livello segreto e gli ormai classici livelli bonus presenti in ogni livello (tranne nelle lotte contro i Boss) e sbloccabili trovando le tre icone di Pawna, la ragazza di Crash o, più avanti, anche le tre icone di Neo Geo, aiutante di Cortex.
Discorso a parte va fatto per i boss, terribilmente divertenti anche se poco caratterizzati (in effetti in Crash non ci si chiede perché si fa una cosa, la si fa e basta). Per batterli sarà bene trovare la strategia giusta, che diviene ovvia sin da subito ma tende a complicarsi nell'esecuzione man mano che si avanza con l'avventura.
Se va trovata una pecca nel Gameplay di Crash è da ritrovare nella riproposta di ambienti di gioco uguali, solamente più complessi, che porteranno a rifare le stesse cose per un numero elevato di volte. Ma questo, comunque, accade raramente e spesso ci troveremo immersi in situazioni nuove alle quali abituarsi in fretta.
 

 


Ecco Crash, pronto a "rompere le scatole"!



A spasso per le isole

Tecnicamente parlando, il primo Crash si rivelava davvero validissimo, tanto da risultare gradevole anche oggi ad occhi più avvezzi alle magie della Next Gen. I vari ambienti di gioco, dalle giungle nere ai livelli prettamente tecnologici, erano costruiti con colori vivaci, sgargianti, e presentavano una pulizia generale, tra poligoni, texture ed elementi vari, che era cosa rara per un titolo a 32 bit. Certo, il gioco non vantava telecamere particolari e, anzi, verteva sulla visione da dietro o laterale del protagonista, cosa che aiutava non poco la frenesia del gioco rendendo mai frustranti i vari salti tra i livelli. Validissima, davvero, la costruzione degli ambienti di gioco, mai banali e sempre belli a vedersi, così che passeggiare per la giungla o scalare un muro non diventava scontato nemmeno dal punto di vista visivo. Se poi, a quanto detto, aggiungiamo delle animazioni estremamente fluide e una velocità di gioco discretamente elevata, allora possiamo ben affermare che quella di Crash si poneva tra le grafiche meglio riuscite su Psx.
Dal punto di vista del sonoro non ci troviamo di fronte ad un capolavoro, questo è vero, ma risulta gradevole all'ascolto e spesso vi ritroverete a canticchiare i vari motivetti che fanno da sfondo ai vari livelli. Gli effetti sonori, inoltre, sono nella media e, pur non brillando, vivacizzeranno il gioco. 
Menzione particolare va fatta al design dei mostri e dei vari personaggi, tutti riuscitissimi e simpaticissimi, tanto che Crash è ormai entrato nel cuore dei vari videogiocatori anche grazie al suo aspetto allo stesso tempo buffo e carismatico, cosa essenziale per ogni mascotte che si rispetti.
 


In linea di massima la grafica si attestava su altissimi livelli



In conclusione

Anche se abbiamo avuto da poco l'opportunità di incontrare nuovamente Crash nel gioco "Crash il dominio sui mutanti", ci duole ammettere che l'icona scanzonata e buffa che saltava di isola in isola su Psx è morta assieme alla prima console Sony. Per tutti gli amanti del marsupiale trottolante questa non sarà che una piccola ferita perché, a dispetto della Next Gen, rigiocare al primo Crash è ancora possibile, così come sconfiggere il malefico Cortex, correre a dorso di cinghiale e scappare da massi rotolanti.
Il primo Crash resta ancor oggi uno dei platform più riusciti su Psx ed uno dei personaggi più amati e simpatici di sempre, poco importa se la sua anima è andata persa con la nuova generazione di giochi, perché le prime avventure restano ancora lì pronte per essere rigiocate.
Consigliamo caldamente Crash Bandicoot a tutti gli amanti dei platform più puri ed a chi riesce a chiudere un occhio di fronte a grafiche un po' datate, ma perché no, anche a chi ha voglia di imbarcarsi in una piacevole avventura. 

 



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Commenti (20 GSP):

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  • Bahamut Zero - 31/01/2009, 14:26 #1
    è così malinconico. neo cortex tornava imperterrito alla carica con la più futile delle scuse per costringere crash alla raccolta dei cristalli. all over again. oggi che le evoluzioni di crash in mano ad altri sono l'una peggiore dell'altra non ci resta che continuare a giocare ai primi tre capolavori in rotazione continua, decretando un triste loop temporale in una dimensione di divertimento chiusa in se stessa che non può più riproporsi in nuove forme
  • Cyren_Ryu - 31/01/2009, 15:03 #2
    Non hai citato la difficoltà inumana nel prendere le gemme. O perlomeno inumana rispetto ai capitoli successivi. Comunque ottima recensione.
  • dany_rulez - 31/01/2009, 16:49 #3
    Bellissimi i primi tre Crash. Peccato che poi abbiano rovinato.
  • Teocida - 31/01/2009, 21:48 #4
    Cyren_Ryu ha scritto:
    Non hai citato la difficoltà inumana nel prendere le gemme. O perlomeno inumana rispetto ai capitoli successivi. Comunque ottima recensione.
    Personalmente ho trovato più difficile il 3, quando ti vengono richieste oltre alle gemme anche le chiavi d'oro e di platino. E nei livelli aerei, specie l'ultimo, era abbastanza difficile ottenerle.

    Io non ho mai giocato ai Crash dopo il 3 comunque, sono davvero così pessimi?
  • Knukle - 01/02/2009, 00:46 #5
    Teocida ha scritto:
    Io non ho mai giocato ai Crash dopo il 3 comunque, sono davvero così pessimi?
    Allora, Crash Team Racing nemmeno tanto, anche se voleva essere una versione più all'acqua di rose di Mario Kart. Crash Bash iniziava già ad essere veramente bruttino... poi gli altri tutta discesa.
  • Jeegsephirot - 01/02/2009, 01:39 #6
    Knukle ha scritto:
    Allora, Crash Team Racing nemmeno tanto, anche se voleva essere una versione più all'acqua di rose di Mario Kart. Crash Bash iniziava già ad essere veramente bruttino... poi gli altri tutta discesa.


    Per me CTR rimange IL gioco di kart, addirittura lo preferisco a Mario Kart
  • Nerodmc4 - 14/02/2009, 19:44 #7
    crasch su psx 4 ever
  • Knukle - 15/02/2009, 15:55 #8
    Jeegsephirot ha scritto:
    Per me CTR rimange IL gioco di kart, addirittura lo preferisco a Mario Kart
    Oh beh dipende anche dai gusti. Ma è comunque vero che Crash Team Racing è l'ultimo vero bel gioco di Crash. Gli altri sono una discesa continua...
  • Hitoshura - 15/02/2009, 19:52 #9
    Jeegsephirot ha scritto:
    Per me CTR rimange IL gioco di kart, addirittura lo preferisco a Mario Kart


    Same here sir \o

    Nerodmc4 ha scritto:
    crash su psx 4 ever


    Fixed ¦D

    @Teo: Hai preso tutte le chiavi di platino nel 3? HOLY CRAP :eek:

    Comunque il primo Crash, nonostante abbia gettato le basi per una grande saga su PSX, a suo tempo lo trovai come dire… scarno. Sarà stato perchè li ho giocati in ordine inverso :D
  • Teocida - 16/02/2009, 15:45 #10
    Lucifer ha scritto:


    @Teo: Hai preso tutte le chiavi di platino nel 3? HOLY CRAP :eek:




    A dire il vero no, non sono mai riuscito a finirlo al 105% :sadd:
    Mi mancava proprio l'ultima chiave di platino, quella da prendere nell'ultimo livello aereo dove bisognava far collassare dei dirigibili. Dopo la 30^ volta che non ci son riuscito l'ho mollato per sempre lol
  • dany_rulez - 16/02/2009, 16:34 #11
    Vero, quello dei dirigibili era un casino assurdo >_>
  • Hitoshura - 16/02/2009, 17:14 #12
    Teocida ha scritto:
    A dire il vero no, non sono mai riuscito a finirlo al 105% :sadd:
    Mi mancava proprio l'ultima chiave di platino, quella da prendere nell'ultimo livello aereo dove bisognava far collassare dei dirigibili. Dopo la 30^ volta che non ci son riuscito l'ho mollato per sempre lol



    No aspetta asd XD
    Se mi parli del 105% intendi le chiavi d'oro, quelle erano necessarie al completamento della percentuale XD
    Quelle di platino si possono iniziare a prendere dopo aver visto il secondo finale (in realtà anche prima, ciò che cambia se non sbaglio è la comparsa dei nuovi timer) relativo al completamento massimo e di queste, solo 18 ne riuscìì a prendere… mi verrebbe da darmi del poser lol perchè queste erano davvero inumane da prendere, ma son sicuro che qualcuno subito linkerà un video dove c'è qualcun altro che c'è riuscito ».»
    Anyway, io ne presi 18 *poser*
  • Teocida - 16/02/2009, 18:06 #13
    Lucifer ha scritto:
    No aspetta asd XD
    Se mi parli del 105% intendi le chiavi d'oro, quelle erano necessarie al completamento della percentuale XD
    Quelle di platino si possono iniziare a prendere dopo aver visto il secondo finale (in realtà anche prima, ciò che cambia se non sbaglio è la comparsa dei nuovi timer) relativo al completamento massimo e di queste, solo 18 ne riuscìì a prendere… mi verrebbe da darmi del poser lol perchè queste erano davvero inumane da prendere, ma son sicuro che qualcuno subito linkerà un video dove c'è qualcun altro che c'è riuscito ».»
    Anyway, io ne presi 18 *poser*

    Sei sicuro? o_O
    Boh può darsi, non ci gioco da 10 anni praticamente lol
    In ogni caso allora non ero riuscito a prendere in qualche livello nemmeno l'oro, di platino comunque mi ricordo che ne avevo parecchie, ma quella dei dirigibili mi è rimasta troppo impressa per la sua difficoltà :cheesy:
  • Cid89 - 02/04/2009, 17:55 #14
    Andrò contro corrente, e dico che NON sopporto crash bandicoot, in nessuno dei giochi che ho provato. Francamente non capisco il motivo del suo successo, dato che lo considero uno dei platform più irritanti e noiosi a cui abbia mai giocato in tutta la mia vita.
    Crash per me condensa un sacco di cosacce...

    *scorrimento in avanti con visuale da dietro -più le varianti in certe zone, ma vabbè-: sarà anche l'innovazione, ma la trovo scomodissima e mi fa venire il mal di mare.

    *musica e audio in generale: non la sopporto.

    *design dei personaggi e dei livelli a mio parere ORRENDO, colori fastidiosi.

    *la mia antipatia per il personaggio di crash sfida è paragonabile all'odio che provo per tidus *whew!*



    Ecco, l'ho detto °_° Il mondo è bello perché è vario :P

    PS: CTR meglio di mario kart? O_O
  • Kloud Von Doomegar - 02/04/2009, 18:14 #15
    Cid89 ha scritto:
    Andrò contro corrente, e dico che NON sopporto crash bandicoot, in nessuno dei giochi che ho provato. Francamente non capisco il motivo del suo successo, dato che lo considero uno dei platform più irritanti e noiosi a cui abbia mai giocato in tutta la mia vita.
    Crash per me condensa un sacco di cosacce...

    *scorrimento in avanti con visuale da dietro -più le varianti in certe zone, ma vabbè-: sarà anche l'innovazione, ma la trovo scomodissima e mi fa venire il mal di mare.

    *musica e audio in generale: non la sopporto.

    *design dei personaggi e dei livelli a mio parere ORRENDO, colori fastidiosi.

    *la mia antipatia per il personaggio di crash sfida è paragonabile all'odio che provo per tidus *whew!*



    Ecco, l'ho detto °_° Il mondo è bello perché è vario :P

    PS: CTR meglio di mario kart? O_O

    That's just, like, your opinion, man.

    Comunque sì, CTR era spettacolare, mi ricordo le partite contro Rejectdial e le ownate che gli infliggevo ogni volta. Bei tempi. Io l'ho sempre trovato meglio di Mario Kart effettivamente, però questa è solo la MIA opinione. Il bello delle persone è che hanno gusti diversi, come hai detto tu .D

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Gamesource Staff

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Caratteristiche:
  • TramaLongevitàAudioGraficaGiocabilità
    68.5 89 9.5
Pro:
  • Protagonista ormai icona videoludica
  • Grafica coloratissima e di altissimo livello
  • Tanti livelli tutti ben congeniati
  • Uno dei migliori platform su Psx
Contro:
  • Qualche livello si ripete uguale al precedente
  • Trama praticamente inesistente (ma in un Platform questo non stona molto)
Collezione
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