Ma i dinosauri non sono estinti?
"A volte ritornano", così dice il detto. Ma alla Capcom la parola forse non esiste. Dopo il discreto successo raccolto da Dino Crisis, la software house nipponica voleva farne un seguito, visto che al di là degli aspetti tecnici, il gioco aveva conquistato una buona fetta di fans. Ma come migliorare un gioco che di per sè doveva fare breccia nei cuori (e nel portafoglio) dei giocatori con le sue proprie caratteristiche? Semplice, dando al giocatore non cosa si offriva, ma cosa lui chiedeva, anche se questo avesse significato snaturare il gioco dalla sua vera essenza. Perciò, considerato che il trono da re dei Survival Horror era combattuto tra Resident Evil e Silent Hill, la Capcom apportò rilevanti modifiche nella struttura di gioco di Dino Crisis: aumentare sensibilmente la parte dell'azione, mettendo in rilievo i combattimenti contro i lucertoloni, e diminuire in modo quasi drastico la parte degli enigmi. Oltre a questo cambiamento, che è quello primario, Dino Crisis 2 apporta altre modifiche di rielievo nel gioco, come la grafica. considerando il tutto, è un gioco buono e molto divertente, solo che come il suo predecessore, per via di alcuni aspetti, sembra che gli manchi qualcosa per eccellere.