Solo RPG? Non proprio..
Dite la verità, quando sentite nominare la Squaresoft non potete fare a meno di collegare il nome di questa illustre software house all'immensa saga di Final Fantasy, o di Kingdom Hearts. Forse anche a flop clamorosi come Driving Emotion Type-S, ma viene identificata principalmente come produttore di RPG di qualità. Ma sappiamo benissimo che una software house non può vivere di un solo genere (la dimostrazione più lampante è la Polyphony Digital che pubblicò lo sparatutto Omega Boost, dopo essersi dedicata principalmente a giochi di guida) ed è qui che introduciamo il discorso Einhander, primo e unico shoot'em up a scorrimento poligonale realizzato dalla casa nipponica. Poligonale, avete capito bene. Mentre la maggior parte degli sparatutto a scorrimento sfoggiavano un aspetto tipicamente 2D, nel più puro stile coin-op, la Square optò per una messa in scena che per i tempi era impeccabile, ma ciò era dovuto anche all'equilibrio impressionante di giocabilità e longevità complessiva. Analizziamolo più nello specifico.