MediEvil - Recensione
Autore:
Luca "Knukle" Maiorani
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Ultima revisione: 17/02/2009

Pagina 2 di 2

Quattro passi per Gallowmere

Uno dei punti di forza del titolo, ed uno degli elementi che lo elevano dallo stagnante panorama action-adventure che dilagava in quel periodo su Psx, è l’ambientazione di gioco. Un’ambientazione, come accennato poco prima, decisamente folle ed accattivante, che mischia sapientemente atmosfere dark-fantasy, cupe e ai limiti dell’horror, con un umorismo nero ed una comicità imperante, tanto da ricordare molto da vicino capolavori Burtoniani del calibro di Nightmare Before Christmas e la Sposa Cadavere. Tutto, a partire dal nostro eroe ossuto, passando per i nemici e arrivando ai boss di fine livello, è immerso in questo cupo e pazzo universo, dove gli scheletri resuscitano dalle tombe, i folletti vengono rapiti dalle formiche, e le streghe puzzano di cavolo. Accattivante e pratica la presentazione delle varie aree che dovremo visitare, tutte raggiungibili grazie ad una bellissima mappa di gioco, da prima quasi interamente coperta dall’oscurità, che si diraderà con l’avanzare dell’avventura, mostrandoci la nostra meta successiva. Meta che, in certi passi, non sarà assolutamente obbligatoria, dandoci la possibilità di scegliere il nostro cammino. Dal canto loro, i vari ambienti che visiteremo faranno di tutto per essere il meno ripetitivi possibile. La forza del titolo sta, infatti, nel servirsi dei cliché dell’horror e delle fiabe dark, senza mai esagerare e senza mai strafare, sdegnando le cose che sanno di già visto, e puntando su un’originalità immediata e fuori dalla schemi (oltre che di testa).

 

La bella mappa di gioco che ci permetterà di muovere Sir dan tra i vari livelli


Passeggiare, spada brandita, attraverso un campo di grano dall’aspetto dark, con spaventapasseri ballerini dietro l’angolo e fattori maledetti, oppure combattere, in un mausoleo stregato, tra architetture storte e le note di un triste fantasma dell’opera, contro un mostro dal cuore letteralmente di vetro, sono solo una delle molteplici possibilità offerte da MediEvil. Teniamo in conto anche gitarelle in campi di zucche assassine, oppure in un lago infestato sopra la barca di un cupo Caronte mentre, tra un livello e l’altro, lottiamo contro armature arrugginite uscite da paludi mefitiche o contro deliranti pazzi fuggiti da un manicomio.
Sotto quest’aspetto, dunque, la Gallowmere creata in MediEvil risulta un posto oscuro e fiabesco, dove il nostro Fortesque troverà pane per i suoi denti, tra nemici decisamente ostici, boss di fine livello sempre eccezionali, ed enigmi sempre dietro l’angolo.


La tecnica di uno scheletrico cavaliere

E qui viene il punto dolente del titolo, potrebbe pensare qualche lettore smaliziato, dedito a snobbare ogni prodotto più vecchio di cinque anni che si trova a commentare. Niente di più falso. Per quanto, certo, potrebbe essere verissimo che MediEvil presenti una grafica vecchia e pixellosa, dove molte texture si ripetono uguali, dove non esistono straordinari effetti speciali e dove, grazie ai 32 bit, le compenetrazioni tra oggetti non risulta poi così casuale, quel che questo vecchio titolo ha da mostrare non è poi così male. Torniamo con la mente ad una decina di anni fa dove, sulla consolle a 32 bit di casa Sony, gridavano i loro fasti capolavori del calibro di Final Fantasy VII, VIII e Metal Gear Solid. Ebbene, all’epoca, dovendo fronteggiare granitici avversari di questo calibro, il buon vecchio Sir Dan non sprofondava assolutamente. La sua armatura era delle più lucenti possibili, presentando effetti speciali per l’epoca sbalorditivi, un design sempre all’altezza, e una grafica decisamente bella a vedersi. Certo, ora, con le nuove consolle dalla potenza ultraterrena, il nostro scheletro cavaliere potrà sembrare arrugginito e ammuffito ma, se pensate con la testa di videogiocatori di un decennio fa, vi accorgerete che le texture non sono poi così riciclate, la grafica non così pixellosa e che, tutto sommato, vi trovate di fronte ad un prodotto tecnicamente validissimo. Parlando un po’ delle animazioni, anche su questo fronte gli sviluppatori avevano fatto un buon lavoro, non un miracolo, ma comunque sia il nostro eroe che il mondo attorno si muovevano con naturalezza e disinvolta comicità. Un’altra piccola nota di merito và ritrovata nel background musicale, sempre all’altezza e raramente sottotono, presentando temi musicali che strizzano l’occhio a quelli ben più famosi dell’ispirato compositore Danny Elfman. Non ci troviamo di fronte a genialità musicali del calibro di Uematsu, ma si può benissimo apprezzare lo sforzo, decisamente ben riuscito, ed in tono perfetto con l’ambientazione follemente dark di MediEvil. Vale la pena consigliare l’ascolto del bellissimo tema finale, presente nei titoli di coda. Davvero emozionante. Per farci un’ulteriore idea sulla cura generale del titolo, pensiamo ai vari effetti sonori, come colpi di spada sul legno o sulla pietra, voci nemiche, schizzi di sangue verdognolo di zombie e, dulcis in fundo, il rumore della zucca vuota di Sir Dan che cozza contro una parete. Interessante, ma comunque mal sviluppato, il doppiaggio italiano. Sentir parlare mostri ed eroi nei vari dialetti regionali può risultare divertente, ed in linea con la verve comica del titolo, ma molti doppiatori sono davvero sotto tono, e la comicità è più non voluta, a causa di certe parlate a dir poco ridicole (Zarok su tutti), che meditata.

Anche se datata, la grafica di MediEvil può ancora dare grandi emozioni



In conclusione

Se siete giocatori di vecchia data, ed avete già intrapreso le avventure del prode Fortesque, avrete provato una fitta di nostalgia nel leggere questa recensione. Se, invece, sentite parlare di questo titolo per la prima volta o, ancora, non l’avete mai provato, questa è la volta buona per farlo. MediEvil ha ben dieci anni sul groppone, ed un po’ si sentono. Risulterà graficamente e tecnicamente datato ma, lasciatemi aggiungere, come ogni prodotto di qualità che si rispetti, le avventure di Sir Dan sono davvero invecchiate bene. MediEvil rimane, ancor oggi, un titolo dall’immenso carisma e dalla traboccante simpatia, dalle pazze atmosfere e dall’avventura sempre ricca e mai banale. Se pensate di poter chiudere un occhio sulla grafica un po’ vecchiotta, ebbene, MediEvil potrà ancora regalare ore di puro divertimento. Quando un prodotto è veramente valido, gli anni non contano, resterà sempre un piccola perla di videoludica intensità.

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Commenti (20 GSP):

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  • pissio - 04/12/2008, 20:38 #1
    Un grandissimo titolo, uno dei migliori giochi di avventura disponibili per psone
    Ambientazioni stupende che ricordano molto i film di Tim Burton, storia avvincente e gameplay tanto semplice quanto efficace. Ampio il reparto armi a disposizione, la coscia di pollo era la cosa più geniale del gioco lol. Gioco che per come strutturato difficilmente annoia e si può rigiocare tranquillamente più volte
  • Teocida - 04/12/2008, 21:20 #2
    Che altro da aggiungere a quello detto da pissio? Un gioco davvero indimenticabile!
    Ahimè, per anni ho atteso un ipotetico medievil III per ps2, ma nulla: Sir Daniel non si è più mosso dalla cripta se non per fare una fugace (quanto insoddisfacente, per me) apparizione in PsP.
  • pissio - 05/12/2008, 08:20 #3
    il gioco per psp è solo un remake con comparto grafico potenziato o hanno aggiunto dell'altro?
    Poi vorrei sapere che mi dici di Medievil 2, ci ho giocato molto poco ahimè ;_;
  • Omega - 05/12/2008, 10:17 #4
    Il Medievil su PSP non mi sembrava essere un remake, perchè si discostava un po' dal primo. Magari riprendeva alcune tematiche ma non la storia. Non fu una meraviglia, purtroppo. Il primo rimane sempre un capolavoro.
  • Teocida - 05/12/2008, 10:57 #5
    Beh, la storia del capitolo per PsP è pressocchè la stessa del primo episodio, solo che hanno aggiunto qualche personaggio in più, come ad esempio il genio che vive nella testa di Daniel. La grafica è buona, specie contando il fatto che è comunque un gioco del 2005, quasi di 4 anni fa! Il sonoro è invece praticamente lo stesso, mentre le ambientazioni sono leggermente cambiate e il gioco porta una dose di frizzi e lazzi in più (anche se non è che sia proprio necessaria, questa), dovuta spesso al genio di cui sopra.
    Una buona cosa è che hanno ampliato sia il parco nemici che il parco mosse: ora incontrerai molti più nemici per strada e per massacrarli potrai pure fare combo molto action con i vari pulsanti. Purtroppo i nemici, compresi i boss, hanno la stessa intelligenza di Flavia Vento; vabbeh che sono non-morti, ma questo è troppo: non dovrai far altro che avanzare premendo a ripetizione il tasto X, con bella pace delle combo, mentre per i Boss basta trovare la strategia occorrente (e non ci vorrà certo Napoleone) e eseguirla ad oltranza finchè questo non crepa. Ciò purtroppo leva parecchio alla longevità, contando anche che gli enigmi per la strada non sono così impossibili: si finisce tranquillamente in 4-5 ore.
    Oddio, è comunque da giocare, se non altro per un fattore nostalgico: come dice Omega si è purtroppo ben lontani da quel capolavoro che è il primo.

    Medievil II è invece per certi aspetti superiore al suo predecessore, trama a parte (non perchè questa non sia all'altezza, ma perchè si va su una questione puramente soggettiva in questo caso): grafica più pulita, longevità migliorata, più nemici e più enigmi, e questi ultimi sono anche più difficili. Anche il gameplay è stato pompato un pò, ed è ottima, strategica, divertente e quant'altro la possibilità di piazzare la propria testa mozzata su una delle mani che corrono incessamente per lo schermo, con il risultato di controllarla e accedere a zone prima inarrivabili.
    Però, vuoi forse proprio perchè è tale, gli ho preferito il primo. Resta comunque che Medievil II è un grandissimo gioco come il suo diretto prequel.

    Speriamo che Sir Daniel torni anche nella PS3... :rolleyes:
    E lo faccia in grande stile!
  • pissio - 05/12/2008, 13:05 #6
    sull'intelligenza dei nemici c'è da tenere conto che il gioco è adatto a tutte le età, non puoi aspettarti abbiano un'IA come quelli di Half Life, altrimenti i più piccoli difficilmente lo prendono in mano (io avevo 10 anni quando lo giocai). Del secondo capitolo ricordo solo di essere arrivato contro il drago o dinosauro del museo, quanto mi piaceva quel mostro *.*
    inoltre era molto buona l'introduzione delle armi da fuoco, tanto per variare tipologia di attacco
  • Teocida - 05/12/2008, 13:57 #7
    Beh ma io non pretendo certo da un platform una difficoltà paragonabile alla modalità Dio dei vari GoW. Solo che è davvero sconcertante... a che servono un fracco di nemici a schema (anche abbastanza differenti tra loro), se l'unica cosa che fanno è gettarsi a capofitto su di te manco fossero dei coscritti sovietici al tempo di Stalingrado? Che te ne fai di millemila armi nuove, se basta uno spadino per falciare gli avversari? Lo stesso dicasi per il sistema di combattimento: che utilità ha un set di combo, ed un tasto per selezionare l'avversario, quando con 5-6 fendenti normali in mischia rimandi nell'inferno quei mostri?
    Capisco che è un gioco studiato apposta per ragazzini, ma era davvero troppo facile: durante l'azione puoi tranquillamente berti una birra mentre continui a premere X. I primi MediEvil non saranno stati il top dell'hardcore, ma erano parecchio più complessi, specie nei boss. Se non ricordo male, non è nemmeno possibile impostare un livello di difficoltà: almeno questo potevano implementarlo, se non altro avrebbe allungato anche la longevità del gioco, magari mettendo extra sbloccabili solo dopo aver finito tutte e due le modalità. Mah.
  • Enigma - 05/12/2008, 14:06 #8
    il primo l'ho giocato talmente tanto che mi si frisse il CD ç__ç ricominciavo il gioco ed i livelli come un ossesso, aveva qualcosa che mi teneva incollato per ore, giorni, settimane (forse anche mesi) mi piacque molto la battaglia finale dove dovevi tenere in vita il tuo esercito
    fortunatamente il CD del 2° è un pò piu resistente lol ovviamente anche questo l'ho cominciato-ricominciato molte volte, ma mai come il primo, senza contare che è uno dei pochi giochi con un doppiagio italiano che mi garba

    prima o poi metto mano pure a quello psp >_<
  • JoustSonic - 29/01/2009, 15:44 #9
    conosco questo gioco da tanto tempo perchè lo vidi in una demo che uscì allegata a una rivista di playstation e che acquistai in in una assolata mattinata (lo ricordo bene) durante l'estate del lontano 1997! altri tempi eh! mi colpì subito ma poi, non so perchè, non l'ho mai acquistato, poi uscirono altri bei giochi (la psx si stava diffondendo rapidamente in quel periodo e cominciavano a uscire diversi bei titoli), mi dimenticai e finì lì la cosa... Qualche tempo fa, dopo molti anni, ho rispolverato per caso quella vecchia demo, una valanga di emozioni ho riprovato alla visione e all'ascolto delle splendide musiche di questo gioco e ho pensato: "Peccato nn averci mai giocato! che mi sono perso!". Così ho deciso di procurarmi il gioco, di riattaccare la vecchia psx e di fare ciò che nn feci dieci anni fa! inizierò a giocarci fra qualche giorno (adesso ho la tv rotta, peccato...) Penso che i bei giochi, quando sono fatti con ispirazione e talento (e Medievil ne trabocca da tutti i pori) non abbiano età e del resto anche dal punto di vista tecnico il gioco non sfigura con quelli odierni, soprattutto se lo guardiamo con lo sguardo di un videogiocatore di dieci anni fa; all'epoca era il top per grafica e sonoro, ma soprattutto quello che rende Medievil unico e per me irresistibile è l'atmosfera dark-comica, ricca di humour nero, che richiama da vicino i film di Tim Burton... fantastico! rispolveriamo allora i vecchi giochi! quelli fatti bene sono immortali! (così come succede per i film! un film del passato anche se con effetti speciali rudimentali e nn fatto in digitale può essere migliore di un film recente sotto diversi aspetti: regia, montaggio, sceneggiatuta, ecc...). Che ne pensate?
  • Jed - 29/01/2009, 15:49 #10
    Che ne penso? Basta quotare questo tuo passaggio

    JoustSonic ha scritto:
    Penso che i bei giochi, quando sono fatti con ispirazione e talento (e Medievil ne trabocca da tutti i pori) non abbiano età


    e darti pienamente ragione.
    A volte, per come la vedo io, è anche necessario "staccare la spina" dai titoloni di ultima generazione e rilassarsi con i classici del videogioco, anche perchè se sono diventati classici un motivo ci sarà!
    Anche a me è capitato di pensare a Burton rigiocandolo!
  • Knukle - 29/01/2009, 15:55 #11
    JoustSonic ha scritto:
    Che ne pensate?
    Penso che la vedo esattamente come te, anche perchè ho espresso praticamente gli stessi concetti nella recensione!

    Hai fatto benissimo a giocare ora Medievil, in fondo un ottimo titolo resterà sempre ottimo nonostante sia vecchio di 3,4,5,6 generazioni di giochi. Inoltre credo che action del genere, con questo carisma e queste atmosfere assolutamente dark e folli ce ne siano davvero pochi.
    Mi ricordo che me ne innamorai giocando alla demo anni fà, tanto che lo presi subito dopo. Inutile dire che l'amore iniziale si tramutò in vera e propria passione.
    Lo finì tutto d'un botto, e ciò mi richiese non pochi sforzi!
    Non mi piace nemmeno pensare: chissà come sarebbe stato in Next Gen. Per me MediEvil è perfetto così.

    La smetto qui o divento nostalgico :P
  • Jeegsephirot - 29/01/2009, 19:40 #12
    non scordero mai il giorno in cui arrivai al 9 livello in un giorno senza salvare e mio fratello usci dal gioco senza salvare credendo di ricominciare il livello dopo che era morto.
  • pissio - 29/01/2009, 22:17 #13
    Jed ha scritto:
    A volte, per come la vedo io, è anche necessario "staccare la spina" dai titoloni di ultima generazione e rilassarsi con i classici del videogioco, anche perchè se sono diventati classici un motivo ci sarà!
    Anche a me è capitato di pensare a Burton rigiocandolo!

    mi godo ancora con Pong e Tetris, che saranno giochi antiquati, privi di figate grafiche e dalla struttura arcaica, ma la loro semplicitá é talmente banale da essere il loro punto di forza tutt'ora
  • JoustSonic - 30/01/2009, 22:20 #14
    Caro Knukle, penso anch'io che un ipotetico Medievil per console di nuova generazione rischierebbe di essere una minestra riscaldata e forse si snaturerebbe, del resto gli esempi a tal riguardo sono tanti... basti pensare allo stesso Sonic per megadrive, gioco perfetto nel suo bidimensionalismo, tanto è vero che le successive versioni in 3d uscite recentemente per le nuove console si sono rivelate insuccessi e comunque non in grado di offrire la stessa dose di divertimento del Sonic originale (fra cui il quarto episodio, Sonic e Knukle, tu dovresti conoscerlo bene, visto il tuo nickname eheh!).
    Quanto al resto del ragionamento mi fa piacere che sei d'accordo con me, anche perchè ho apprezzato molto la tua recensione, veramente ben fatta e tale da dare un prezioso input al lettore a rigiocare (nel mio caso giocare per la prima volta) questo ottimo gioco, che all'epoca uscì in sordina e che piano piano ha invece conquistato il cuore di tante persone (basti vedere i numerosissimi commenti in rete...).
    Tu cerchi (giustamente) di non scivolare nella nostalgia; tuttavia credo che in passato dato il potenziale tecnico limitato delle vecchie console ci si sforzasse in misura maggiore di curare alcuni aspetti che oggi temo che passino sempre più spesso in secondo piano, quali la qualità della storia e dell'ambientazione, la cura estetica (e non mi riferisco al numero di pixel mall'ispirazione dal punto di vista artistico) nella creazione di personaggi e livelli, e l'originalità (oggi proliferano i seguiti dei giochi che hanno successo, per motivi commerciali, ma così si toglie spazio ai giochi innovativi). Perciò da questo punto di vista, ben vengano i "vecchi" giochi come Medievil e ben venga anche una punta di nostalgia...
  • Knukle - 31/01/2009, 13:11 #15
    JoustSonic ha scritto:
    Tu cerchi (giustamente) di non scivolare nella nostalgia; tuttavia credo che in passato dato il potenziale tecnico limitato delle vecchie console ci si sforzasse in misura maggiore di curare alcuni aspetti che oggi temo che passino sempre più spesso in secondo piano, quali la qualità della storia e dell'ambientazione, la cura estetica (e non mi riferisco al numero di pixel mall'ispirazione dal punto di vista artistico) nella creazione di personaggi e livelli, e l'originalità (oggi proliferano i seguiti dei giochi che hanno successo, per motivi commerciali, ma così si toglie spazio ai giochi innovativi). Perciò da questo punto di vista, ben vengano i "vecchi" giochi come Medievil e ben venga anche una punta di nostalgia...
    Non posso che essere d'accordo con te. Purtroppo la questione dei seguiti è ormai diventata un abitudine. C'è poca fantasia nell'aria? non credo. Purtroppo c'è la voglia di sfruttare al massimo quei nomi, prestigiosi, che si dimostrano amati dal pubblico, abbandonando il nuovo che, quasi sempre, è una specie di rischio. Puntare sul nuovo è rischioso perchè non sai mai quanto verrà apprezzato, quanto potrà vendere. I soliti nomi invece sono una garanza. Ed ecco la morte della creatività.
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Caratteristiche:
  • TramaLongevitàAudioGraficaGiocabilità
    7.58.8 98.5 9
Pro:
  • Personaggi carismatici e simpaticissimi
  • Atmosfere folli e oscure velate da un'irresistibile comicità
  • Livelli di gioco vasti, vari e mai banali
  • Giocabilità elevata e divertente
Contro:
  • Sistema di telecamare leggermente fastidioso
  • Doppiaggio italiano non proprio all'altezza
Collezione
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