Dopo il grande successo di pubblico e critica che aveva accolto il primo Tomb Raider, nel 1997 inoltrato Core Design rilasciò, a coronamento di una massiccia campagna pubblicitaria che cavalcava l’inaspettata e grandiosa onda di popolarità in cui era incorsa la formosa e sarcastica Lara Croft, l’atteso seguito delle avventure della sua nuova eroina prediletta. Anche Tomb Raider II riscosse consensi che fecero sensazione, vendendo in breve 5 milioni di copie ed essendo per molti persino molto migliore dell’originale. Sarà stato così?
Il pugnale di Xian
Ancora un’entrata ad effetto per Lara Croft, che stavolta all’inizio del gioco si cala da un elicottero nei pressi della Grande Muraglia Cinese, dispensando pose plastiche ed inquadrature ammiccanti. L’interesse della predatrice di tombe è stavolta attratto dalla Daga di Xian, arma mistica dal potere micidiale con cui in passato una tribù cinese assoggettò gran parte delle terre dell’Impero. Si dice che il pugnale doni l’immortalità ed il terrificante potere di un drago a chi trapassi con esso il proprio cuore. Riuscirà Lara ad impossessarsene prima che lo faccia Marco Bartoli, pericoloso esponente della malavita italiana, e lo usi per i suoi scopi malvagi?