Il mito non muore mai
Castlevania. Su questo nome ci si potrebbero scrivere una infinità di libri, e anche in quel caso non sarebbero abbastanza per potere descrivere degnamente una saga che ha fatto la storia dei videogiochi.
Per coloro che non sanno cosa sia o di cosa parli questa meravigliosa serie (ah, anime peccatrici che non siete altro), Castlevania nacque nel lontano 1986 come un misto tra platform e picchiaduro a scorrimento. Nei panni del cacciatore di vampiri Simon Belmont, armato della leggendaria frusta Vampire Killer, in possesso del clan Belmont da generazioni, si dovevano fronteggiare le forze del Conte Dracula emerse dalle ombre, e infine sconfiggere il signore del castello in persona.
Un successo che vide svariati seguiti su varie piattoforme, con altri protagonisti, ma tutti con lo scopo in comune di fronteggiare il malvagio conte Dracula, ogni volta tornato dal regno del male per poter realizzare le proprie ambizioni di potere. Infine, la saga è approdata anche su PS2 col titolo di Castlevania: Lament of Innocence, in una veste grafica nuova e in un mondo 3D (mentre generalmente la saga è da sempre stata ambientata su magnifici sfondi bidimensionali).